BREVE STORIA DEL COMUNE DI PIATTO
In antichità, Piatto, faceva parte della comunità di Bioglio (sottoposta in origine al
dominio della Chiesa di Vercelli), la quale, nel tempo nel quale seguirono gli avvenimenti
oggetto della presente narrazione, comprendeva un territorio vastissimo, infatti, oltre
Piatto, facevano parte di detta comunità anche le frazioni di Santa Maria, Vallanzengo,
Pettinengo, Valle San Nicolao e Camandona. Oltre ad essere molto vasto, il Comune di
Bioglio, competeva con Biella per il numero di abitanti; ma allabbondanza di popolazione
non corrispondeva la ricchezza degli abitanti.
LE DIVERGENZE TRA I COMUNI COMPONENTI
LANTICO MANDAMENTO DI BIOGLIO
Prima del 1621, Santa Maria di Bioglio, Pettinengo, Valle San Nicolao, Piatto,
Camandona e Vallanzengo, erano come tante frazioni sotto il nome di Bioglio. Tutti questi
cantoni, distanti lun dallaltro e dal capoluogo anche alcuni chilometri, non andarono
daccordo quasi in nulla, proteste, suppliche, discussioni, litigi, dimostrazioni e ricorsi
erano numerosissimi.
LEDITTO DI CARLO EMANUELE
In questo clima di tensione non è da biasimare con quanto sollievo fu appresa la
pubblicazione nel 24 dicembre 1621, dell editto di Carlo Emanuele con il quale egli aveva
stimato necessario infeudare parecchi luoghi, specialmente quelli che erano sotto
giurisdizioni o mandamenti più grandi. Era quindi necessario separare i casti ed insieme gli
abitanti di ciascun luogo considerando questi totalmente distinti e separati, in modo da non
avere più nulla in comune con le città a cui prima appartenevano. Si dava anche il
permesso di creare un consiglio comunale col numero di Consiglieri ritenuti necessari e
con la facoltà di rinnovare detto consiglio a tempo debito, di nominare Sindaci o Consoli,
Ragionieri o Credenzieri, Tesorieri o Massari del Comune, Segretari, Esattori, e tutti gli
altri ufficiali necessari per la pubblica amministrazione.
PIATTO DIVENTA COMUNE
Avvenuta la separazione bisognava fissare i confini di ogni Comune. Per evitare
discordie, il Duca Carlo Emanuele, incaricò il Senatore Giovan Giacomo Furno di recarsi a
Bioglio per stabilire i confini di ogni comunità. A tal fine, il 16 dicembre 1627 il molto illustre
Senatore Furno , si trovò a Bioglio con i rappresentanti dei sei nuovi Comuni; per Piatto
erano: Comino Uberto, esattore; Pietro Antonio Serralunga, Giovanni Antonio Sterratrice e
Battista Botta, credenzieri.
Dopo molte proposte e discussioni, si giunse ad un accordo.
Piatto fece parte del territorio di Bioglio fino al 19 Luglio 1624, quando grazie
alleditto del Duca Carlo Emanuele, chiese ed ottenne di erigersi a Comune indipendente,
con la lamentela che alcuni amministratori di Bioglio li gravavano di forti tasse.
Lindipendenza costò al Comune di Piatto la somma di scudi doro del sole 93 e un
terzo .