Comune di Piatto - Storia del Comune

martedì 07 febbraio 2012    
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BREVE STORIA DI PIATTO

BREVE STORIA DEL COMUNE DI PIATTO

In antichità, Piatto, faceva parte della comunità di Bioglio (sottoposta in origine al

dominio della Chiesa di Vercelli), la quale, nel tempo nel quale seguirono gli avvenimenti

oggetto della presente narrazione, comprendeva un territorio vastissimo, infatti, oltre

Piatto, facevano parte di detta comunità anche le frazioni di Santa Maria, Vallanzengo,

Pettinengo, Valle San Nicolao e Camandona. Oltre ad essere molto vasto, il Comune di

Bioglio, competeva con Biella per il numero di abitanti; ma all’abbondanza di popolazione

non corrispondeva la ricchezza degli abitanti.

LE DIVERGENZE TRA I COMUNI COMPONENTI

L’ANTICO MANDAMENTO DI BIOGLIO

Prima del 1621, Santa Maria di Bioglio, Pettinengo, Valle San Nicolao, Piatto,

Camandona e Vallanzengo, erano come tante frazioni sotto il nome di Bioglio. Tutti questi

cantoni, distanti l’un dall’altro e dal capoluogo anche alcuni chilometri, non andarono

d’accordo quasi in nulla, proteste, suppliche, discussioni, litigi, dimostrazioni e ricorsi

erano numerosissimi.

L’EDITTO DI CARLO EMANUELE

In questo clima di tensione non è da biasimare con quanto sollievo fu appresa la

pubblicazione nel 24 dicembre 1621, dell’ editto di Carlo Emanuele con il quale egli aveva

stimato necessario infeudare parecchi luoghi, specialmente quelli che erano sotto

giurisdizioni o mandamenti più grandi. Era quindi necessario separare i casti ed insieme gli

abitanti di ciascun luogo considerando questi totalmente distinti e separati, in modo da non

avere più nulla in comune con le città a cui prima appartenevano. Si dava anche il

permesso di creare un consiglio comunale col numero di Consiglieri ritenuti necessari e

con la facoltà di rinnovare detto consiglio a tempo debito, di nominare Sindaci o Consoli,

Ragionieri o Credenzieri, Tesorieri o Massari del Comune, Segretari, Esattori, e tutti gli

altri ufficiali necessari per la pubblica amministrazione.

PIATTO DIVENTA COMUNE

Avvenuta la separazione bisognava fissare i confini di ogni Comune. Per evitare

discordie, il Duca Carlo Emanuele, incaricò il Senatore Giovan Giacomo Furno di recarsi a

Bioglio per stabilire i confini di ogni comunità. A tal fine, il 16 dicembre 1627 il molto illustre

Senatore Furno , si trovò a Bioglio con i rappresentanti dei sei nuovi Comuni; per Piatto

erano: Comino Uberto, esattore; Pietro Antonio Serralunga, Giovanni Antonio Sterratrice e

Battista Botta, credenzieri.

Dopo molte proposte e discussioni, si giunse ad un accordo.

Piatto fece parte del territorio di Bioglio fino al 19 Luglio 1624, quando grazie

all’editto del Duca Carlo Emanuele, chiese ed ottenne di erigersi a Comune indipendente,

con la lamentela che alcuni amministratori di Bioglio li gravavano di forti tasse.

L’indipendenza costò al Comune di Piatto la somma di “scudi d’oro del sole 93 e un

terzo” .

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